Una storia della Sicilia come nessuno l’ha ancora raccontata, questo è in estrema sintesi quello di cui il Prof. Giuseppe Barone ha parlato e discusso con un folto ed attento pubblico presso la Sala della Fondazione Grimaldi a Modica, giovedì 27 febbraio c.a. L’incontro organizzato dall’Unitre di Modica, nell’ambito dei Giovedì dell’Unitre, ha avuto per oggetto la storia della nostra Isola, vista con un nuovo approccio storiografico e riportata nel nuovo libro di Giuseppe Barone, L’Isola Mondo – Breve storia della Sicilia, edito dalla Casa editrice Laterza. Dopo una breve introduzione il Vicepresidente dell’Unitre di Modica, Ignazio Pagano Mariano, ha voluto sottolineare che il libro del Prof. Barone non vuole essere un compendio, ma un’opera di quasi trecento pagine, corredata da una importante bibliografia, e la cui stesura dimostra una enorme ed approfondita conoscenza storica, in un arco temporale molto esteso, basata sullo studio diretto di documenti e materiali. Il Prof. Barone, nella sua relazione, è entrato subito nel merito dell’argomento ed ha evidenziato che il suo intento è stato quello di ribaltare, decostruire e ricostruire i luoghi comuni, i miti e gli stereotipi che hanno fatto e fanno tutt’oggi l’archetipo della Sicilia. Nuovi studi storici, basati su metodologie scientifiche, hanno consentito di riesaminare e riscrivere la storia dell’Isola da un nuovo punto di vista.

E’ sbagliato quindi vedere la Sicilia-isola come una terra chiusa dal mare, capace soltanto di conservare una antropologia caratterizzata dal codice d’onore, o la Sicilia contadina, arcaica e centrata su vincoli familistici ancestrali. La nostra Isola, sottolinea Barone, ha invece incontrato nel corso della sua storia, altri popoli che hanno innestato nella cultura locale diverse visioni culturali e religiose, generando nuove civiltà. La Sicilia è stata terra di città popolose e socialmente complesse, come le poleis greche, o una terra ricca di saperi, sede di Accademie, Università e di Circoli accademici, o terra di bellezze e di uno straordinario patrimonio di beni artistici, monumentali e paesaggistici. Il Prof. Barone ha poi continuato riportando numerosi esempi a sostegno di questa nuova visione storica, ricordando che Siracusa, grande Città greca, fu per un certo periodo, la capitale dell’Impero bizantino e che la Sicilia è stata, nel periodo medievale, la più grande zona urbanizzata dell’Europa. Ed ancora ha parlato della nascita, nel settecento, di decine di nuove Città (nella nostra zona, per esempio Rosolini e Vittoria), che svilupparono una agricoltura mercantile, grazie ad una aristocrazia illuminata, imparentata e sempre in contatto con le più nobili casate europee. Per non dimenticare la funzione culturale degli ordini religiosi, che richiamarono nell’Isola i migliori artisti dell’epoca, i quali realizzarono grandi e pregevoli opere d’arte, oggi tuttavia poco conosciute dagli stessi isolani. Ed ancora ha parlato dello sviluppo industriale, minerario e commerciale tra l’Ottocento e l’inizio del Novecento, ricordando la famiglia Florio, per concludere, ai nostri giorni, con l’esperienza dell’Autonomia Siciliana e del suo fallimento per colpa dei siciliani e della loro classe dirigente.

Insomma un intervento a tutto tondo, quello del Prof. Barone, che con la sua grande competenza ed affascinante capacità comunicativa, ha mostrato una Sicilia differente da quella rappresentata e percepita dalla maggior parte delle persone, un’Isola Mondo, dove vi è ancora molto da riscoprire e soprattutto da far conoscere.

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L’identità plurale della Sicilia esaltata da Giuseppe Barone
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