Continuano gli incontri periodici dei Giovedì dell’Unitre a Modica: questa volta si è parlato di fotografia. Mario Benenati ha relazionato sul tema La fotografia per osservare il mondo – L’Europa sconosciuta: la Romania. Dopo la presentazione del vicepresidente Ignazio Pagano Mariano, che ha brevemente parlato della fotografia e delle sue recenti innumerevoli applicazioni in tantissimi settori, mettendo in evidenza che la fotografia ha soprattutto la funzione di documentare la realtà, Mario Benenati ha introdotto la proiezione delle sue foto, marcando il fatto che l’uomo ha da sempre avuto il bisogno di raccontare e che nulla esiste se non è raccontato. La proiezione dei suoi scatti, ripresi durante i suoi viaggi in Romania, ha incantato il numeroso pubblico presente. Ha mostrato i più bei monasteri rumeni straordinariamente decorati, sia all’esterno, che al loro interno, con scene religiose della trazione cristiano-ortodossa e con illustrazioni rappresentanti gli eventi più significativi della storia del paese. Poi ha mostrato gli stupendi castelli, una volta abitati ed oggi destinati ad altre funzioni, distribuiti in tutto il territorio rumeno, quali quelli di Peles e di Bran, in Transilvania, quest’ultimo conosciuto come il castello di Dracula, che ospita oggi un museo di arte medievale. Ha proseguito poi ad illustrare il suo viaggio, mostrando alcune delle città più belle della Romania, quali Alba Julia, fondata dai romani e famosa per il suo meraviglioso centro storico e Ciocanesti, con le sue case decorate ed infine la cittadina di Buzescu, la città dei Rom, popolazione oggetto nei secoli di discriminazioni, persecuzioni e perfino di genocidio. Infine Mario Benenati ha mostrato moltissime immagini del Cimitero Umoristico di Sapanta, nella regione di Maramures, cimitero questo, che celebra la vita e dove al posto di normali lapidi sulle sepolture, vi si trovano croci funerarie in legno decorate con colori brillanti ed accompagnate da brevi poesie satiriche, che raccontano anche in modo umoristico le vicende ed i difetti dei defunti. Tra le foto che documentano i suoi viaggi in Romania, particolarmente toccanti sono quelle che rappresentano la vita di un sagrestano di una chiesa ortodossa, il vecchio Vasili. Un povero vecchio muto, unico e solitario abitante di una piccola casa, intento a svolgere le sue semplici attività quotidiane, quali sistemare la legna utilizzata per cucinare e per scaldarsi. Fotografie bellissime con le quali Mario Benenati, giocando con la luce soffusa ed i colori saturi, ha dimostrato, con una prodigiosa tecnica fotografica ed una sensibilità non comune, una grande empatia necessaria a comprendere il personaggio Vasili. L’incontro che è stato molto apprezzato dai presenti, si è concluso con varie comunicazioni riguardanti i prossimi incontri ed iniziative dell’Unitre di Modica.

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La Romania nel racconto fotografico di Benenati
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